La Storia del Parco Le Mole di Narni
Venire alle Mole significa, in fondo, compiere un viaggio nel tempo: respirare l’Umbria più autentica e riscoprire il privilegio di vivere, anche solo per un giorno, come un antico romano.
Il Parco Le Mole di Narni affonda le sue radici in una storia millenaria.
L'Umbria nella sua essenza più autentica
Al Parco delle Mole di Narni natura, storia e memoria si fondono in un equilibrio raro e straordinario.
Questo luogo straordinario sorge sulle vestigia di un’antica villa romana, attribuita a Pompeia Celerina, una delle donne più ricche e influenti del suo tempo, nota anche per essere la suocera di Plinio Il Giovane. Fu proprio Plinio il Giovane, nelle sue celebri Epistulae (Epistola I, IV), a descrivere con ammirazione il piacere di un bagno rigenerante nella piscina della villa situata a Narnia, l’antico nome romano di Narni. Le sue parole ci restituiscono l’immagine di un luogo già allora rinomato per la purezza delle acque e per il benessere che sapeva offrire.
Da quasi duemila anni, dunque, queste sorgenti di acqua cristallina rappresentano un’oasi di freschezza e relax, capace di affascinare viaggiatori, nobili e amanti della natura. Ancora oggi, passeggiando tra le acque color smeraldo, i resti archeologici e la vegetazione rigogliosa del Parco delle Mole di Narni, si ha la sensazione di entrare in un luogo fuori dal tempo, dove storia, archeologia e natura convivono in perfetta armonia.
Le Mole non sono soltanto un parco naturale: sono un luogo dove la storia dell’antica Roma continua a vivere, immersa nella bellezza del Fiume Nera.
Grazie alla sua visione e al suo instancabile lavoro di oltre cinquant’anni, un luogo che rischiava l’abbandono è tornato a vivere, preservando intatta la propria anima millenaria. Ogni pietra, ogni sorgente, ogni scorcio racconta una storia che affonda le radici nell’antichità romana. Ciò che oggi possiamo ammirare è il frutto dell’incredibile opera di ricostruzione storica, recupero architettonico e tutela paesaggistica portata avanti con passione e straordinaria dedizione dal Prof. Alvaro Caponi, docente di Storia dell’Arte e Disegno, archeologo, scrittore e pittore, nonché proprietario del sito sin dal 1969.
Passeggiando tra le acque cristalline, i resti archeologici, gli antichi mulini e la vegetazione rigogliosa, oggi è possibile vivere un’esperienza unica: immergersi nello stesso paesaggio che affascinava gli antichi romani, riscoprendo il rapporto profondo tra uomo, acqua e natura.